IL GOSSIP SETTIMANALE DELLA TV

di GIORGIO PONZIANO

Maria De Filippi nei guai coi fan di Amici. Motivo: le puntate, anche le semifinali, sono registrate alcuni giorni prima e quando vanno in onda hanno quindi perso in freschezza: alcune indiscrezioni anticipano i risultati e non essendoci diretta non c’è televoto e quindi niente rapporto diretto col pubblico a casa. Le proteste convinceranno la conduttrice a cambiare abitudini alla prossima edizione?

 

Ilaria Dallatana, direttore Rai2, scagiona il dg Alberto Campo Dall’Orto: “Nessuna epurazione, la decisione di chiudere Virus, il talk condotto da Nicola Porro l’ho presa io”. Ma pochi le credono. Per due ragioni: la prima è che mancavano poche puntate alla fine del ciclo e quindi il licenziamento è apparso brutale anche se il 4% di share del programma era in effetti sotto il target della rete. La seconda: come consolazione a Porro è stato offerto un nuovo programma la domenica, dalle 19 alle 20,30 cioè una collocazione da suicidio e infatti il conduttore ha detto no. Commenta: “Ad epurarmi é stato Campo Dall’Orto, che è stato nominato da Matteo Renzi non da Babbo Natale, dunque chiedetelo a Renzi se mette bocca nei palinsesti Rai”. Anche Ballarò (Rai3) è sull’orlo della chiusura, con codazzo di polemiche. Perciò interviene pure il presidente Rai, Monica Maggioni: “Più inchieste e pochi talk. Nessuna epurazione. Non ci sto a vedere la Rai trasformata in un suk, quest’azienda merita più rispetto. Questo non è un mercato dove uscire allo scoperto e gridare per far sì che i difensori pubblici accorrano a difenderti. Le resistenze vengono da chi vede intaccata la propria zona di potere”.

 

Paola Perego (Domenica In, appena conclusa su Rai1) ovvero non è facile la vita (professionale) di una conduttrice televisiva. Confessa: “Andavo in onda con l’aiuto dei farmaci che il mio medico mi prescriveva. Lavoravo e poi mi richiudevo in casa. Soffrivo di attacchi di panico e non volevo ammetterlo. Me ne vergognavo, perché mi sembravano una debolezza inaccettabile. Non riuscivo a fare cose banalissime, come guidare”. Adesso è (sembra) guarita.

 

Nuccio Fava, ex-direttore ed ex-giornalista storico del Tg1, ora presidente dell’Associazione dei giornalisti europei, ha un rigurgito storico: “Il 9 agosto 1990 fui rimosso da direttore del Tg1 e fui mandato alle tribune politiche. Al mio posto fu nominato Bruno Vespa. La mia colpa? Aver messo in onda un’inchiesta a puntate di Ennio Remondino e Roberto Morrione che mostrava i legami fra Licio Gelli e la CIA. Credo sia corretto dire che si trattò di censura e anche che fu qualcosa di più un’intimidazione”.

 

Raffaella Carrà potrebbe fare tandem con Massimo Giletti nella nuova edizione di Domenica In (Rai1). Il contenitore è da rivedere dopo la stanchezza dell’ultima edizione e la Carrà vi darebbe quel tocco familiare in grado di equilibrare la parte affidata a Giletti. Un’anteprima dello spicchio del contenitore che Giletti proporrà in aggiunta all’Arena andrà in onda il 5 giugno (per 6 puntate, dalle 14 alle 16,30), si intitolerà Una domenica da leoni e racconterà alcuni protagonisti dello spettacolo, da Checco Zalone e Fiorello. Nulla di nuovo sotto il sole. Si vedrà il risultato. Intanto dopo il flop di Forte forte forte e lo scarso appeal di The Voice of Italy, per la più amata dagli italiani sarebbe l’occasione della rivincita. Ma il suo ingaggio stride con l’immagine del rinnovamento promossa dal vertice Rai, perciò la faccenda sarà discussa a giugno in un vertice tra il dg Antonio Campo Dall’Orto e il direttore di Rai1, Andrea Fabiano. Inoltre separazione consensuale con Maurizio Costanzo. Non sarà più alla direzione editoriale di Domenica In. L’esperienza, dice, non è stata esaltante: “È stato complicato. Avevamo preso Salvo Sottile per gli approfondimenti di cronaca ma la cronaca ce l’hanno tolta. Anche se poi ci sono altre trasmissioni del pomeriggio, come La vita in diretta che continuano a farla”. Insomma, punto e a capo.

 

 

Arianna Ciampoli sarà il volto femminile del pomeriggio estivo di Rai1. A lei è stata affidata la prima parte di Estate in diretta (dal 30 maggio, inizio alle 14), seguiranno la telenovela Legami, il Tg1 flash e infine la seconda parte, condotta da Salvo Sottile ed Eleonora Daniele. Tutti i giorni feriali, fino a settembre.

 

Mario Orfeo, direttore Tg1, è saltato sulla sedia quando la conduttrice dell’edizione delle 8 ha letto la notizia appena battuta dalle agenzie di stampa dell’aereo scomparso dai radar non lontano dalla sua destinazione, l’ Egitto. Conclusa la lettura del dispaccio, la giornalista ha commentato: “E ora una buona notizia, non c’erano nostri connazionali a bordo”.

 

Fiorello torna in tv dalla porta secondaria. Non un varietà su Rai1 bensì uno spazio su La8, la tv in chiaro di Sky in cui proporrà la rassegna stampa, sperimentata con successo nel suo sito web. La fascia quotidiana (si incomincia con 9 puntate) si chiamerà Edicola Fiorello e informerà, dissacrando, sulle prime pagine e sulle notizie più importanti dei quotidiani. Riuscirà l’anchorman a evitare la staticità, nefasto ingrediente dei programmi tv? Qualche dubbio lo insinua anche Maurizio Costanzo: “Fiorello con la sua Edicola web ha fatto una cosa importante e intelligente, proprio com’è lui: ma non possiamo ancora capire fino in fondo quanto questa cosa sarà seme di un futuro”. Invece il fratello, Beppe Fiorello, ha scelto Rai1. E’ sul set della ficition “I fantasmi di Portopalo”, una vicenda con al centro la morte su un barcone di 300 clandestini diretti in Sicilia.

 

Gigi Proietti in replica (Una pallottola nel cuore, Rai1, con 3,4 milioni di telespettatori) surclassa il trio Fabrizio Bentivoglio, Claudia Pandolfi e Filippo Nigro, che con la fiction Romanzo Siciliano si fermano a 2,6 milioni: Canale5 proprio non ingrana con gli sceneggiati autoprodotti, mentre Eleonora Andreatta, a capo di RaiFiction va come un treno. Nella stessa serata buon terzo posto per Rai3, con Milena Gabanelli (Report, 2 milioni). Benino anche il redivivo Maurizio Costanzo Show (Rete4) che grazie a Simona Ventura, supera il milione e mezzo.

 

Benedetta Parodi una e trina. Real Time non crede all’indigestione per i troppi chef in tv e triplica l’appuntamento con Bake Off. La Parodi condurrà così oltre all’usuale versione, 16 puntate che passano da 60 a 90 minuti, anche un appuntamento junior (Masterchef junior ha fatto scuola) e pure un Bake Off Vip in cui ai fornelli si alterneranno personaggi dello spettacolo. Chi è a dieta lanci la prima pietra.

 

Giorgio Montanini torna su Rai3 (da domenica 5 giugno) con Nemico Pubblico-Live, otto puntate in seconda serata (al posto di Gazebo in vacanza estiva). Monologhi, servizi esterni e candid camera. Obiettivo: divertire e fare riflettere. In bocca al lupo. Anche perché Montanini, che sembrava dovere diventare il Crozza versione Rai, è invece stato lasciato un anno a bordo campo.

Carmen Lasorella, ex-conduttrice Tg2 e, dopo un incidente-agguato in Somalia, in cui venne ucciso il teleoperatore, mai più rientrata nella prima linea dei Tg ma tra i tanti parcheggiati ai piani alti di Saxa Rubra, si dà alla narrativa. Il libro si intitola Verde e Zafferano e racconta la protesta dei monaci buddisti in Birmania contro la dittatura e infine la vittoria di Suu Kyi. Qualcuno in Rai ci farà caso?

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